Adolfo Parmaliana

Non riesco a trattenere le lacrime, sono appena tornato dall’università ed ho notato un numero incredibile di ricerche su “Adolfo Parmaliana”. Tra queste, in particolare “Adolfo Parmaliana suicida” mi è sembrata particolarmente strana, ma cliccandoci sopra ho trovato il tremendo articolo su IMG Press:

Famigliari vittime di mafia: il nostro amico Adolfo Parmaliana si è suicidato

Siamo sconvolti e sanguinanti per la morte del professore Adolfo Parmaliana suicidatosi poco ore fa. Adolfo era stato il maggior artefice dello scioglimento del comune di Terme Vigliatore per infiltrazioni mafiose ed era una delle pochissime persone che combatteva seriamente e con rigore la mafia messinese.
Siamo shokkati dal suo suicidio ma allo stesso tempo arrabbiati poichè la morte di Adolfo è da addebbitare a tutti noi ed alle multinazionali dell’antimafia che lo hanno lasciato solo creando intorno alla sua persona un vergognoso isolamento. Ciascuno di noi ed ogni componente dell’antimafia istituzionale deve avere l’amara ed insopportabile consapevolezza che la sua morte è stata causata da tutti noi. Da chi lo ha criminosamente isolato perchè troppo “scomodo” a chi non gli è stato vicino quel tanto che bastava per evitare un simile gesto. Le nostre non vogliono e non devono essere parole di circostanza buttate al vento. Vogliamo che ogni esponente dell’antimafia, sociale od istituzionale che sia, faccia un esame di coscienza e prenda consapevolezza di avere una parte di responsabilità in questa morte assurda ed ingiusta, così come la magistratura barcellonese tanto solerte nel rinviarlo a giudizio per diffamazione; una solerzia che forse non ha mai avuto nei confronti dei veri mafiosi contro i quali tanta parte della sua vita Adolfo aveva impiegato non riuscendo forse a sopportare la vergogna per quell’accusa di diffamazione. Un accusa mossagli con delle motivazioni ridicole: Per aver affisso un manifesto nel quale affermava che gli amministratori di Terme Vigliatore, comune sciolto per mafia grazie ad Adolfo, avrebbero dovuto vergognarsi e per aver denunciato una lottizzazione abusiva su un terreno di un componente di quella stessa amministrazione sciolta per mafia. Quanto detto e fatto da Adolfo noi lo facciamo nostro e lo sottoscriviamo. Continueremo a portare avanti quelle stesse denunce che hanno portato gli amministratori a muovergli quell’accusa infondata poichè i fatti denunciati da Adolfo sono assolutamente veri. Alla famiglia non possiamo che promettere, almeno da parte nostra, tutta la vicinanza ed il calore di cui siamo capaci.
Adolfo era un nostro amico ed il rimorso per non essergli stati abbastanza vicini in dei momenti difficili per lui è un sentimento insopportabile che colpisce noi così come i componenti di quell’antimafia di convenienza che ha fatto di tutto per lasciarlo solo. Organizzeremo una fiaccolata per Adolfo non solo allo scopo di ricordarlo ma sopratutto per chiedergli scusa per le nostre e le altrui mancanze e per promettergli che riusciremo a farci carico di proseguire la sua lotta.

Sonia Alfano a nome dei componenti dell’Associazione Nazionale Famigliari Vittime di Mafia

IMG Press si associa al dolore della famiglia e di tutti i suoi amici sinceri! Ciao Adolfo, resterai sempre uno di noi!

Ti vogliamo bene

Io sono senza parole, se ne avete voi, potete commentare.

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13 Commenti a “Adolfo Parmaliana”

  1. Assunta e Peppe Scrive:

    purtroppo la verità uccide sempre, a pagare sono solo le grandi persone che risultano scomode alla brutta società! ciao prof Adolfo ci mancherai! sarai sempre nei nostri cuori. ti vogliamo bene
    sei stato un grande!

  2. domenico Scrive:

    Professore (come La chiamavo io!), quanto ha fatto per questa terra, lottando contro un sistema difficile da rompere, non verrà dimenticato da chi, con Lei, ha intrapreso la stessa battaglia! Oggi abbiamo un motivo in più per contrastare quella cortina fatta di cointeressenze, connivenze, che condiziona il regolare ecivile andamento della nostra società. Grazie, e che i mandanti morali (e sono tanti!!!) di questa triste vicenda provino infinite volte lo stato d’animo di vuoto, di sconforto che cè in me.
    Domenico

  3. alfredo Scrive:

    Adolfo non dovevi…hai lottato sempre,grazie a te ho imparato tanto,tanto della politica della vita.eri proprio tu ke nn lasciavi mai,non ti tiravi mai indietro,forse questa volta le forze hanno ceduto.questa società ha perso una persona validissima come te.

  4. Marcello Scrive:

    Professore, la ricorderò sempre, mi chiedo ancora se è possibile che finisca tutto così.
    Sentite condoglianze alla famiglia.

    p.s.
    in queste occasioni
    ritengo che le parole
    siano sprecate.

  5. C.L. Scrive:

    Caro Adolfo…

    Vorrei scrivere, scrivere e poi scrivere…
    ma ogni frase, ogni pensiero,
    in questo momento non ha senso…
    Hai fatto di me un Uomo,
    ma oggi mi hai insegnato a piangere…
    Si sto piangendo, in questo momento, piango…
    Ti sei permesso di trascinarti una parte del mio cuore nel vuoto, insieme a Te…
    Non riesco a capire… non voglio capire.
    Forse sono piu’ lacrime di rabbia che di dolore le mie?

    … ADDIO “OH CAPITANO, O MIO CAPITANO”…

    ” La nostra terra di sangue e dolore ti deve TANTO,
    ma nel suo sonno HA TRASCINATO ANCHE TE”

  6. Adduso Scrive:

    Davanti a tragedie come questa si rimane impietriti, tanto più quando si può immaginare cosa abbia potuto provare la persona che si è trovata improvvisamente sola, perché aveva evidentemente cercato di fare emergere la verità.
    Tuttavia le solite generali indignazioni e reazioni, non solo non mi convincono più, in quanto mi sanno solo di mera emotività se non addirittura di abituali frasi di circostanza, ma soprattutto non servono a nulla nel caso fossero anche genuine, in quanto con il passare degli anni ormai sembrano unicamente degli epitaffi.
    Se invece molti che fanno antimafia con spirito civile, cercassero anche di distaccarsi dai ruoli che magari si sono o gli hanno, oppure la vita stessa gli ha cucito addosso, forse allora si potrà cominciare a dire molte più verità che non solo farebbero vedere le cose sotto una luce diversa, ma avremmo anche tutti una più sana e preventiva diffidenza verso questo Stato visibilmente “mafioso” in cui viviamo, soprattutto in questa provincia (questo è almeno ciò che vedono i miei “occhi”).
    Per dirla in breve, fino a quando coloro (per carità, trasversalmente) che fanno parte della politica impegnata e della cosiddetta società civile, continueranno a fare, o i servi del capitale, oppure i picciotti della politica o ancora gli zerbini dei magistrati, sembreranno sempre e solo una evidente parata di frangente a fini propagandistici, e la gente comune continuerà da un lato ad annuire per sopravvivenza, ma dall’altro rimarrà nella propria segreta convinzione che ognuno la racconta a modo proprio.
    Con questo andazzo del “fronte antimafia”, i noti “tre pizzi”, la criminalità organizzata, la politica e le Istituzioni, continueranno sempre e solo a fare i “loro interessi” personali e corporativi, e qualcun’altro che aveva o comincia a pensare di ribellarsi, o si ridurrà sotto i ponti, oppure si suiciderà o lo faranno fare fuori “loro”, in un modo o nell’altro.

  7. antonio Scrive:

    Addio…Adolfo….spero che si possa fare veramente luce sulla tua morte…ma gia’ adesso non e’ difficile dire che la colpa e’ di tutti……compresi noi che non ti siamo stati sufficientemente vicini nelle tue battaglie politiche e antimafiose…i tuoi famigliari,a cui porgo le mie piu’ sentite condoglianze devono essere fieri di te….come ha detto tua figlia….”le persone oneste non ti dimenticheranno mai”….riposa in pace…..saremo orgogliosi di te…..uomo raro….in un territorio insensibile alla legalita’e alla dignita..

    ciao Adolfo…….ci mancherai……ma grazie del tuo esempio di onesta’

  8. Nino Scrive:

    E’ vergognoso il silenzio dei media nazionali e dei politici!

  9. Giuseppe Simone Scrive:

    Ricordo di un amico

    Attonito, sgomento ed incredulo ho partecipato ai funerali del prof Parmaliana assieme ai tanti altri amici perché non potevo far mancare l’affetto della collettività montalbanese nei confronti d un uomo così profondamente legato a Montalbano ed alla sua gente.
    Mi ha insegnato a volare alto ed a progettare in grande e mi ha aiutato ad accarezzare il sogno di una Montalbano centro di eccellenza per gli studi delle politiche energetiche.
    Mi ha insegnato ad essere perseverante e cocciuto per il raggiungimento di un obiettivo nobile ed onesto.
    Mi ha accompagnato spesso a Palermo per sollecitare la realizzazione dei nostri ambìti progetti.
    Ha fortemente voluto la costituzione di “Montalbano Clean Energy” lo strumento che avrebbe snellito le complicate involuzioni burocratiche.
    Ha realizzato a Montalbano una delle più importanti assisi regionali per riflettere sul futuro energetico della Sicilia .
    Ha voluto trasferire a Montalbano la segreteria del master di cui era direttore sulle fonti rinnovabili.
    Voleva proiettare, su una ribalta visibile al mondo intero, il borgo di Montalbano illuminato attraverso l’idrogeno, per la quale cosa la Regione appena quindici giorni addietro aveva finanziato lo studio di fattibilità.
    Il 30 settembre l’ultima delle migliaia di mail con la quale mi suggeriva gli adempimenti burocratici opportuni.
    Quella mail resterà per sempre senza una risposta, ma resterà per sempre nel mio computer e nel mio cuore a ricordo di un uomo speciale,di uno scienziato brillante, di un galantuomo che
    voluto essere amico mio ed amico delle gente di Montalbano.
    La sua immatura e tragica scomparsa, nel porre tanti angosciosi dubbi lascia in tutti coloro che lo hanno conosciuto una indelebile certezza che è sintetizzata dalle toccanti parole della figlia Gilda
    “le persone oneste si ricorderanno sempre di te”.
    Non so se, senza la sua preziosa guida e le sue illuminate intuizioni,saremo capaci di coronare il sogno che Lui ci ha fatto fare;ci proveremo e lo faremo anche per celebrarne la memoria!

    Pippo Simone
    Sindaco di Montalbano

  10. Vincenzo Scrive:

    Eleganza nei modi, tenacia, capacità oratoria d’altri tempi, ma anche senso pratico, humor ed ambizione sempre puntata fin dove l’occhio arriva a sgranare.

    Il Prof. Parmaliana è stato e rimane un esempio virtuoso che il nostro tempo ormai non riesce più ad offrire.

    Lavorare nel suo team, è stata un’ esperienza speciale della quale ancora posso accarezzare le sfumature.

    Credo che continuare i progetti tanto “caldeggiati” dal Professore sia la cosa più gratificante, per la memoria di Aldolfo e per tutte quelle persone che in questi giorni si portano dietro quel brutto magone, che ancora non vuole andar via.

    Parlo del progetto “Idrogeno per il Campus di Montalbano di Elicona”, per il quale tante volte ho attraversato l’Italia e del quale ho seguito nel dettaglio la stesura dello studio di fattibilità.

    Il mio contatto è vincenzo.demicco@gmail.com , resto a disposizione per tutti i tipi di supporto a me possibili; per guardare da vicino uno dei puntini dell’orizzonte frastagliato di un grande uomo che ci è stato indebitamente sottratto.

    Onore al merito e riposa in pace.

  11. Associazione politica Europa futura Scrive:

    La solitudine e la grandezza dell’essere di un galantuomo che non c’è più.

    Abbiamo conosciuto ed apprezzato Adolfo Parmaliana, ne abbiamo condiviso momenti di grande intensità. Un Uomo. Un Galantuomo. Sempre con il sorriso sulle labbra, di una giovialità travolgente al cui contagio era impossibile resistere. Dotato, meritatamente, di grande autostima.

    Una persona positiva, insomma. Il cui profilo, per quanto ci riguarda, non combacia affatto con quello di un suicida. Adesso che Adolfo non c’è più, leggiamo che si sarebbe ucciso perché lasciato solo dalle istituzioni, dal suo partito e da chissà quanti altri.

    Ma proprio sulla funzione e sulla figura del “partito” avevamo avuto modo di discutere solo a dicembre dell’anno passato, e l’impressione che ne avevamo tratto è che l’intelligente prof. Parmaliana aveva compreso, come abbiamo compreso noi, che le strutture di partito – destra o sinistra o centro, poco importa – sono strutture ottocentesche funzionali solo al replicarsi del Potere e lontane anni luce dai bisogni della Gente.

    Ora che non c’è più in molti fanno a gara per tirarlo dalla giacchetta, per etichettare il suo agire come necessario al suo essere (o essere stato) di sinistra. Ma la sua statura, il suo essere, sono tipici dell’Uomo che parla e sa anche agire assumendo su se stesso responsabilità enormi e combattendo una impari battaglia contro forze oscure non sempre ben definite.

    Un Uomo del terzo millennio, insomma. Un Uomo come quelli che Europa Futura promuove e propugna. Un Uomo che sognava una società migliore e che per questo sogno agiva essendo un Esempio vivente di come si potesse essere incrollabili, incorruttibili, tetragoni.

    Qualcuno ha liquidato la sua fine commentando “…capita”. Ed è vero! Capita quando si viene suicidati. Quando non ci si accorge che si sta camminando su di un sentiero luccicante, ma che il luccichio è il riflesso della luce sul fango dopo abbondante pioggia. Lo stesso fango di una società che costituisce quella “zona grigia” la quale, per non perdere posizioni sociali, di carriera, professionali, preferisce non guardare, voltarsi dall’altra parte o, nel migliore dei casi, fare lo struzzo.

    Noi non crediamo che Adolfo Parmaliana si sia, strictu sensu, suicidato.

    Sappiamo che, per il suo agire, era andato avanti, troppo avanti al livello globale di comprensione della società che gli stava intorno. Era insomma, spiritualmente parlando, uno dei nostri e come tale lo piangiamo raccogliendo il testimone lasciato in fondo a quel maledetto burrone.

    Addio, Adolfo, il tempo ti darà quella ragione che adesso ti è stata negata.

  12. CARMEN Scrive:

    Sei stato te stesso Adolfo… fino alla fine!Ci mancheranno di te i tuoi modi, la tua tenacia,la tua generosità.Ci mancherà un amico, un fratello, ma ogni volta che penseremo a te saremo più forti nei nostri cuori e nelle nostre coscienze.Ciao compagno!

  13. patrick Scrive:

    Che tristezza. che paese terribile.
    mi chiedo solo che cosa si possa fare. visto che nemmeno fatti del genere smuovono i politici, e visto che non ci sono giornalisti capaci di pressarli.

    Mi dispiace solo che Parmaliana non sia riuscito a trovare la forza di spostarsi, andarsene – che peso che doveva avere! – e rimanere insieme alla sua famiglia.

    ancora una volta, hanno vinto loro.

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