Archivi per la categoria ‘Musica’

Fabrizio 2009

domenica, 11 gennaio 2009 $40,36 - €29,9118

Dieci anni fa spariva uno dei più grandi cantautori…

Tra un po’ (alle 20:10) su RAI3 ci sarà una puntata speciale di “che tempo che fa” dedicata a Fabrizio De André; parteciperanno artisti che canteranno le sue canzoni.

Tra le 22.40 e le 22.50 tante radio trasmetteranno contemporaneamente “Amore che vieni amore che vai”

Nello studio di Che tempo che fa, Amore che vieni amore che vai sarà accompagnata da immagini in diretta delle città italiane realizzate dalle diverse Sedi Regionali della Rai: un simbolico e suggestivo abbraccio in audio e in video per ricordare come Fabrizio De André, ancora oggi, costituisca un raro esempio nel nostro Paese di appartenenza a tutti.

In questi giorni ci sono stati molti “speciali” dedicati a lui, esempio: Speciale TG1 (in 7 parti)

Tra 30 minuti sarò davanti alla televisione e non riuscirà a staccarmici nessuno :)

The great gig in the sky

mercoledì, 17 settembre 2008 $93,71 - €66,0000


Addio, Rick :’(

Omaggio a Fabrizio De Andrè

domenica, 24 agosto 2008 $114,59 - €77,4938

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fiori

Domani sera (anzi tra meno di 2 decine d’ore) vedrò (e soprattutto ascolterò) per la seconda volta Carmelo Bertolone cantare le canzoni di De Andrè.

Questa volta al posto delle basi midi ci dovrebbe essere una band… la PFM l’ho già vista a settembre… magari non saranno uguali a loro, ma sicuramente migliori della base si! XD
Vedrò di nuovo gente sconvolta nel notare che conosco tutte le parole di (quasi) tutte le canzoni?

Lo spettacolo inizia alle 22.30, al Parco Jalari

Concerto Afterhours – reprise

lunedì, 28 luglio 2008 $124,83 - €79,3025
Mario, Io, Enrico, Domenico, Fabio

Mario, Io, Enrico, Domenico, Fabio

Anche questa volta abbiamo seguito tutto il concerto dalla prima fila; tante sono state le “reliquie” raccolte:

  • 2 plettri
  • 1+1/2 scaletta
  • molti autografi
  • tantissime foto

La foto che ho pubblicato con questo post non è venuta un gran che: Enrico Gabrielli era troppo impegnato a chiedersi cosa ci facesse con quel biglietto in mano :|

Dire che quell’uomo è eclettico mi sembra riduttivo, ma non ho dubbi quando dico che è in vera pelle.

Devo anche descrivere l’autografo che ha fatto a Fabio: si è proprio auto-grafato, cioè ha disegnato se stesso sul foglio! XD

Sta sera concerto degli Afterhours

domenica, 27 luglio 2008 $123,43 - €78,6605

A Tremestieri Etneo, ci sarò ^_^

Manuel Agnelli e io

Manuel Agnelli, io.

Francesco Guccini – Don Chisciotte

giovedì, 22 maggio 2008

Vi ricorda qualcuno questo Don Chisciotte? A me ricorda un “Guerriero gentiluomo“…
Facciamo finta che Dulcinea del Toboso sia un paese, e Sancho Panza alcuni dei suoi abitanti.

[ Don Chisciotte ]

Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l’ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;

proprio per questo, Sancho, c’è bisogno soprattutto
d’uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l’ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l’accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l’ingiustizia giorno e notte,
com’è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte…

[ Sancho Panza ]

Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore…
E’ la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini…
E’ un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant’è vero che anch’io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza…

[ Don Chisciotte ]

Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all’aurora:

per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
L’ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l’anima dell’uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fà d’ombra e s’ingarbuglia la matassa…

[ Sancho Panza ]

A proposito di questo farsi d’ombra delle cose,
l’altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo, com’è vero… che ora ho fame !

[ Don Chisciotte ]

Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch’io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l’apparenza delle cose come vedi non m’inganna,
preferisco le sorprese di quest’anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d’oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire…

[ Sancho Panza ]

Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il “capitale”, oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al “potere” dare scacco e salvare il mondo intero ?

[ Don Chisciotte ]

Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il “male” ed il “potere” hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

[ Insieme ]

Il “potere” è l’immondizia della storia degli umani

e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte:
siamo i “Grandi della Mancha”,
Sancho Panza… e Don Chisciotte !

Peppino Impastato e Aldo Moro

venerdì, 9 maggio 2008

Si commemorano oggi i 30 anni dalla scomparsa di due persone molto diverse tra loro: Peppino, il ragazzo siciliano di famiglia mafiosa impegnato contro la mafia, e Aldo Moro, presidente della DC.
Le loro vite sono state stroncate rispettivamente dalla mafia e dal gruppo terrorista delle Brigate Rosse.

Cliccando sui link potete ascoltare l’ultima trasmissione di Peppino su “Radio aut”: “La cretina commedia” (da notare tra le parti 1 e 2 la canzone “Pigs” dei Pink Floyd, dell’album Animals (mai sentito parlare di Animal Farm, di Orwell?), all’inizio della 3 “A pillow of winds”, sempre dei Pink Floyd, album Meddle).


Parte 1
Parte 2Parte 3Parte 4

Potete ascoltare la trasmissione in streaming tramite windows media player o VLC (ho provato i link con questi 2 programmi in 56k, e funzionano benissimo)

Ascanio Celestini

lunedì, 28 aprile 2008

Scopro sta sera guardando “Parla con me” che Ascanio Celestini è anche un cantautore: in trasmissione ha eseguito con la sua band “Noi siamo gli asini”, una canzone che fa parte del loro album “Parole sante”.

La musica mi ricorda le canzoni di De André… ma anche il tema è uno di quelli cari a Faber: in questa canzone ad esempio si parla dei “matti del manicomio”, vi incollo le parole.

Noi siamo una testa senza giudizio
Siamo una scimmia senza cervello
Siamo la fine senza l’inizio
Siamo il becco, ma senza l’uccello
Siamo una guerra senza armistizio
Siamo la falce senza il martello
Siamo la chiave senza la porta
Siamo una bella natura morta

Noi siamo gli asini
Noi siamo i matti del manicomio

Siamo buffoni siamo pagliacci
Siamo vestiti di pezze e di stracci
Siamo pagliacci siamo buffoni
Col cazzo fuori dai pantaloni
Facciamo ridere tutta la gente
Ci abbiamo in bocca soltanto un dente
Ma se facciamo troppo casino
Ci attacchiamo subito alla corrente

Noi ci mangiamo la terra e i sassi
Nel giardino a angolo retto
Inciampiamo sui nostri passi
Quando fa buio torniamo a letto
Per fare in fretta la nostra cena
Per non avere troppi pensieri
Ce la servono in endovena
Le suore, i medici e gli infermieri

Noi siamo gli asini
Noi siamo i matti del manicomio

Per chi ha bisogno di santi e di eroi
Chi cerca un briciolo di poesia
Venga pure a guardare noi
Che sfiliamo lungo la via
Ci guarderete con interesse
Come uno squalo dentro a una vasca
L’ultimo mulo che tira il calesse
La stella cadente che adesso casca

Ci alterniamo coi nani e le zoccole
L’orso che tiene sul naso una palla
Il leone che mangia le vongole
La scimmietta sopra la spalla
Noi siamo quelli pieni di caccole
Che con il moccolo fanno la bolla
Pure se siamo poveri cristi
Facciamo coppia col bue nella stalla

Perchè siamo gli asini
Noi siamo i matti del manicomio

Però ce l’abbiamo una folle idea
Che forse forse vi sembrerà strana
Cacare sui vostri mobili Ikea
Sui vestitini di Dolce e Gabbana
Sugli onorevoli sempre corrotti
Che non finiscono mai in galera
Sulla gobba di Andreotti
Sui telequiz del sabato sera

Sulle preghiere dei bigotti
Sulla triste camicia nera
Sulle combriccole dei salotti
Sulla retorica della bandiera
Noi siamo storpi, noi siamo brutti
Siamo discarica, siamo il vizio
Noi siamo l’odio contro voi tutti
Siamo vecchi pure per l’ospizio

Noi siamo gli asini
Noi siamo i matti del manicomio

Voi perdonate se troppo sgarbata
Ci venne fuori questa canzone
Ma per trovare la rima baciata
Ci lavorò tutto il padiglione
Il padiglione che verso quell’ora
Si deve bere la camomilla
Che ce la porta la vecchia suora
Prima di chiuderci nella stalla

Noi siamo gli asini
Noi siamo i matti del manicomio

Noi siamo gli asini
Noi siamo i mani del matticomio.

Non mi scuso per la parolaccia perchè si son già scusati “loro”: cercavano la rima baciata!

Fischia il vento, Modena City Ramblers

venerdì, 25 aprile 2008